Vista serie "Inseparabili" su Prime, versione al femminile con R. Weisz del film con J. Irons.
La Weisz interpreta due gemelle benestanti che lavorano come ginecologhe e si occupano anche dei parti.
Mettono su una clinica per parti innovativi ed esperimenti non proprio ortodossi....
Chi molesta, occasione singola o quasi o reiterata, è perché è colpito o addirittura si fissa su qualcuna. Mi sembra un incaprettamento mentale contorto la svalutazione e il valere poco dell'oggetto, per incassare il rifiuto imodo migliore. Il muratore di Dark, penso proprio che manco gli passi...
Sul disprezzo almeno avrei dei dubbi. Spesso lo stalker ricerca il contatto ed è "sordo" alle risposte negative. Almeno per quelli che ricercano insistentemente relazione, contatto.
Poi, come detto, ci sono varie tipologie. C'è quello che stalkerizza per vendetta, come il predatore....
Il caso del collega di Dark mi pare diverso, ha già avuto il rifiuto avendo avuto una brevissima relazione. Potrebbe forse rientrare nel tipo stalker respinto (esagero), che ricerca comunque un contatto anche a valle dell'interruzione....
Si fa male a dire, però il reagire, anche se in senso negativo, paradossalmente, potrebbe creargli il rinforzo. Non so dirti se una reazione diversa, più spiazzante o ridicola (Vuoi anche l'altra chiappa? ) potrebbe dissuaderlo o meno.
Anche ignorare, fare finta che non ti abbia toccata o...
Mmmmmhhhhh...siamo sicuri che in fondo ci sia effettivamente questa percezione dell'umiliazione? Il rinforzo positivo, se così fosse nella situazione di Dark (ma come capita ad altre e in contesto anche lavorativo), è che la reazione, seppur negativa del soggetto molestato, crei quel motivo per continuare,...
In che modo, ripetendo il comportamento, si anestetizzerebbe dal disprezzo?
Perché potrebbe essere che il comportamento di Dark, il suo reagire, diventi, paradossalmente, un rinforzo positivo per il collega molestatore, che continua a reiterare il suo comportamento, il "giochino...
Però il contesto sociale aiuta, così come educazione e cultura propria.
Se diventa abituale e non occasionale, per uno o pochi momenti goliardici, se così li possiamo catalogare, con il gruppetto, la cosa certo cambia. Se non hai tare, comunque sia l'ambiente, chi frequenti, ti può influenzare...
Ma c'è il variegato mondo delle molestie, da quella occasionale, di Tizio o del gruppetto, allo stalker vero e proprio.
Non tutto si muove secondo un solo ed unico motivo....
Ma fra essere per forza auto-punitivi e con bassa autostima e solo buzzurri e sboroni ci stanno varie sfumature di grigio.
Se andiamo sullo stalkeraggio per esempio, con azioni reiterate che inducono fastidio e pure paura in chi li riceve, ci sono varie tipologie di stalker e comportamenti. Ci...
Sinceramente, pensi che, per esempio, tutti quelli che fanno apprezzamenti spinti, tipo i muratori sull'impalcatura che vedono passare una bella ragazza, abbiano dinamiche auto-distruttive e auto-sabotanti?
O magari non sia più alla fine un modo di fare e pensare dato da altri motivi?
La punizione temuta mi pare diversa da quella auto-inflitta, tipo punirsi con l'infelicità. Più che punizione direi che sia meglio lo stress conosciuto rispetto a quello ignoto, potenzialmente superiore.Non è che uno si autopunisce, resta nel suo brodo per paura di uno più bollente.
Ma siamo...
Fra punirsi e sabotarsi per insicurezza o paura di qualcosa, mi pare ci sia differenza. Nel primo direi che ti colpevolizzi, nel secondo non affronti per disagio su quel che può accadere, scarsa stima ecc...
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