Originariamente Scritto da Piotr Aleksejevic
E' utile la polemica?
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Tenete anche conto del funzionamento del forum (perchè in fondo stiamo pensando tutti alle polemiche forummistiche): c'è sempre la forte tendenza ad appiattirsi sul minimo comun denominatore, cioè sull'utente che butta la polemica sui piu bassi livelli, con slogan ed attacchi; e anche se gli altri utenti stanno piano piano discutendo su un livello civile, dopo un po' si incazzano e sbottano contro l'altro utente, trascinando la discussione verso la zona "rissa da bar".[B][FONT="Book Antiqua"]Prima legge del dibattito:
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Concordo sul fatto che la polemica sia inutile e che produca solo ingiurie che vengono scambiate da una parte politica all'altra, ma mi domando:
1)Non siamo tutti un pò grandini per avere la mente elastica e discutendo con gli altri cambiare opinione, sarebbe una cosa bellissima, ma impossibile....
2)Se le discussioni devono portare ad affrontare un argomento ed a trovare una soluzione civile in due, tre o quattro, allora tutti i politici del mondo vengono pagati per fare inutile polemica???Immagino che la risposta sia sì.Dalla culla alla tomba, mettiti alla ricerca del sapere, perch
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Eh già. Eppure ci sono alternative a questo tedioso e puerile, nonchè frequente, andamento. Ricordo vagamente, per esempio, che appena approdato su queste pagine ebbi uno scontro piuttosto vivace con mat612000 su questioni legali, se non ricordo male. Io sostenevo che in questo paese c'è troppo garantismo e il Mat mi contestava. Ne venne fuori una discussione molto "spumeggiante", ai limiti della rissa verbale, e tuttavia ricca di contenuti. Perchè? Semplicemente perchè ognuno dei due rispettava ideologicamente l'altro. Le reciproche risposte erano taglienti ma consequenziali e documentate. Fu quindi possibile sviscerare l'argomento pienamente da entrambi i punti di vista. Presumibilmente quella discussione fu utile non solo ai due "combattenti" ma anche agli altri eventuali lettori, che infatti non intervenivano direttamente nella diatriba.Originariamente Scritto da HristoTenete anche conto del funzionamento del forum (perchè in fondo stiamo pensando tutti alle polemiche forummistiche): c'è sempre la forte tendenza ad appiattirsi sul minimo comun denominatore, cioè sull'utente che butta la polemica sui piu bassi livelli, con slogan ed attacchi; e anche se gli altri utenti stanno piano piano discutendo su un livello civile, dopo un po' si incazzano e sbottano contro l'altro utente, trascinando la discussione verso la zona "rissa da bar".
In sintesi: una discussione può anche arrivare allo scontro, purchè i duellanti abbiano cartucce da sparare e rispettino le regole della dialettica logica. Se invece si attacca col disco "zitto tu che c'hai la tigna" ripetuto all'infinito dove sta il "succo"?
Concordo con quanto detto da Nemo più sopra.Last edited by emiliosansone; 27-06-2006, 11:30.[COLOR="Purple"]Tutto
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[QUOTE=CartaePenna]Concordo sul fatto che la polemica sia inutile e che produca solo ingiurie che vengono scambiate da una parte politica all'altra, ma mi domando:
1)Non siamo tutti un p[COLOR="Purple"]Tutto
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Che è vero, lo dissi anch'io tempo fa, qui non si discute, si fa polemica, purtroppo.Originariamente Scritto da emiliosansoneDato che frequento queste discussioni da alquanto tempo, ho notato che esiste una notevole tendenza, da parte di noialtri utenti, alla inamovibilità ideologica. Più che discutere, la maggior parte delle volte si tenta di imporre le proprie convinzioni, nel tentativo generalmente fallimentare di sopravanzare quelle altrui.
Molte volte, perciò, ho l'impressione che a molti sfugga la differenza tra "polemica" e "discussione".
Secondo il dizionario De Mauro, esistono due possibili accezioni del primo sostantivo:
po|lè|mi|ca
s.f.
1 controversia accesa e prolungata, fatta a voce o per iscritto, spec. su argomenti teorici: p. letteraria, filosofica, di giornalisti; la p. tra i classicisti e i romantici, impegnarsi in una p., essere, entrare in p. con qcn.; polemiche religiose, teologiche
2 estens., discussione sterile, fine a se stessa, fatta per puro spirito di contraddizione: gusto per la p., sta sempre a far polemiche, smettetela con le vostre polemiche! | estens., acceso contrasto verbale: che p. per una questione di nessun peso!
Per "par condicio" indicherò altri due possibili significati del secondo termine, tratti dal medesimo dizionario:
di|scus|sió|ne
s.f.
1 il discutere; esame attento e approfondito di una questione, fatto da due o più persone che esprimono pareri più o meno contrastanti: la d. di un progetto, una d. pacata, accesa, interminabile; intavolare, sollevare una d., porre fine a una d.
2a estens., disputa, controversia; scontro verbale, litigio: il suo egocentrismo è fonte di continue discussioni
2b estens., dubbio, riserva; obiezione, protesta: nessuna d. spero!; superiore a ogni d.: indiscutibile, inoppugnabile; non c’è d.: non c’è dubbio, è sicuro e certo
Visto che qua si parla di politica, non faccio fatica a individuare, tra i sopra citati significati, l'unico che ha buone probabilità di rivelarsi utile ai vari e differenziati interlocutori, raramente onorato su queste pagine.
E voi che ne dite?
Edit: e sulla questione sul se sia utile la polemica o no, io credo sia utile solo quando stimola a sollevare interrogativi interessanti sulla discussione, mentre diventa del tutto controproducente quando si riduce ad uno scambio di battute preconfezionate e sterili.Last edited by Iena; 27-06-2006, 21:49.
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