Allora, premetto immediatamente che io non ho letto tutti i vostri libri di storia e nel dettaglio della materia sono sicuramente molto ignorante rispetto a voi.
Per
"Nulla si conosce interamente finché non vi si è girato tutt'attorno per arrivare al medesimo punto provenendo dalla parte opposta."
Arthur Schopenhauer
@Novembre: per quanto riguarda l'accordo da te citato e di cui io ho parlato per primo, mi risulta che il 18 ottobre del 1944 una delegazione di rappresentanti di Tito guidata da Edvard Kardelj incontr
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
1 - Cosa vuol dire "da triestino" ? Ti vergogni dire "da italiano"? oppure "da fascista"?
2 - Dovrei vergognarmi di che?!
3 - Ancora non esistono le prove se foibe esistevano o no , qui siamo da discutterne
4 - LE FOIBE(SE SONO ESISTITE) POSSONO ESSERE LA VENDETTA AI CRIMINI FASCISTI.A tra poco apriro' un thread dei grandi
crimini e massacri del fascismo italiano durante l'occupazione nell'ex Jugoslavia.
1. Da triestino vuol dire da triestino. Il giochetto triestino = fascista
4. Il fatto che siano una vendetta ai crimini fascisti le giustifica? Giustifica imporre il terrore, andare casa per casa a rastrellare la gente per il solo fatto che era della nazione sbagliata? I titini non si sono posti sullo stesso piano dei fascisti?
E' la critica che ho sempre fatto io.
E sfido chiunque a dimostrare che in qualcuno dei miei oltre 5250 post io abbia mai giustificato l'operato dell'amministrazione italiana in quelle terre o qualsiasi altro degli errori del fascismo.
beh, innanzitutto il semplice fatto che chiami "errori" ciò che fu la semplice prassi del fascismo la dice lunga
Già far considerare ad alcuni che cosa fu il fascismo e perchè non sia possibile sezionare il fascismo come esperienza storica da un'ipotetica premessa ideologica (tra l'altro anche quella da risciacquare se non stravolgere per non far brutte figure) è cosa molto difficile, se non impossibile.
La differenza forse su questa questione è che molti ritengono sospetto lo stracciarsi le vesti per quella che fu si una tragedia, senza considerare che fu una diretta conseguenza di una politica e di un'azione criminale.
[URL="http://n3m0.splinder.com/"][size=1][color=red]Il problema degli uomini non
ragazzi, forse quì nessuno ha ben presente chi fossero i partigiani titini, nessuno mai è riuscito a fermarli, nemmeno i sovietici, loro erano di una violenza spietata, con tutte le altre comunità che non fossero serbocroate, dovreste parlare con qualche vecchio sloveno o bosniaco, e ve ne racconterà delle cose atroci che commettevano anche ai loro connazionali che avevano idee diverse, e non necessariamente di stampo fascista, ma anche e soprattutto democratici.
[COLOR="DarkRed"][SIZE="1"][I][B][COLOR="Teal"][COLOR="DarkRed"][SIZE="4"][FONT="Comic Sans MS"]mi hanno chiesto cos'
La differenza forse su questa questione è che molti ritengono sospetto lo stracciarsi le vesti per quella che fu si una tragedia, senza considerare che fu una diretta conseguenza di una politica e di un'azione criminale.
Se quelle stesse persone si definiscono "comunisti pragmatici" e giustificano dei massacri con la "ragion politica" e c'est la guerre, allora il presentimento è che l'accusa sia demagogia e che il sospetto sia arma per ovviare la mancanza di cultura o di abilità dialettica.
Tra parentesi, N3mo, Piotr stesso definì "erronea" la prassi stalinista in un topic, parlando con Yuri, qualche mese fa.Sono sicuro che qualcuno definì "errore" la metodologia brigatista, in un certo topic.
Il fatto che il vocabolo "errore", così poco appropriato e sintomatico di cattiva coscienza a tuo modo di vedere, sia così diffuso tra i miei accusatori, la dice lunga...
I partigiani qui hanno pessima storia e reputazione, perchè le barbarie compiute per la loro sopravvivenza sono forse maggiori di ciò che i tedeschi avrebbero fatto nel caso in cui fossero stati "lasciati in pace" nell'occupazione del territorio. Invece oltre ai saccheggi e agli omicidi, c'erano anche le azioni di guerriglia partigiana a cui seguiva la normale e prevedibile rappresaglia tedesca sui civili del luogo che non avevano nulla a che fare con i partigiani, che nel mentre erano di nuovo al sicuro tra le montagne.
Forse queste cose sono note, forse no, non lo so francamente.
i partigiani non hanno fatto niente di diverso da ciò che avrebbe fatto qualsiasi cittadino italiano affezionato al suo paese, se avesse assistito alle indicibili violenze cui il popolo italiano fu sottoposto dai nazisti in ritirata. i nazisti non si limitarono alle rappresaglie nei confronti di civili inermi a seguito delle azioni terroristiche dei partigiani. le azioni violente iniziarono dopo l'8 settembre, a prescindere dal fatto che vi fosse una forza antagonista che ostacolava il loro dominio sulla penisola, ma soltanto perché l'italia, anzi il governo italiano, con a capo badoglio, aveva firmato un armistizio nel quale si diceva che il nostro paese era ormai al fianco degli alleati. le violenze naziste non hanno ancora oggi alcuna giustificazione o spiegazione, in quanto provenienti da una forza occupante l'italia senza averne diritto. le violenze dei partigiani nei confronti degli occupanti e dei loro manutengoli dovrebbero essere celebrate come atti eroici e rese oggetto di stima incondizionata, mentre invece ci si impegna a denigrarle e ad equipararle a quelle della controparte...
L'unica cosa che volevo dire è che è facile parlare per libri ed è anche facile cadere nel qualunquismo anche quando si parla di cose specifiche, ma perchè fin da piccoli ci raccontano che le cose stanno solo in un modo e basta e tralasciano una parte che io ritengo così importante in quel periodo storico?
non so quale sia la parte che tu ritieni importante di quel periodo storico, ma posso dirti che individuare nei fatti del dopo 8 settembre nel nord-italia un' attività di resistenza da parte dei partigiani nei confronti dei nazi-fascisti costituisce un giusto modo di rapportarsi a quegli eventi.
[QUOTE=Matthias;507727]@Novembre: per quanto riguarda l'accordo da te citato e di cui io ho parlato per primo, mi risulta che il 18 ottobre del 1944 una delegazione di rappresentanti di Tito guidata da Edvard Kardelj incontr
Le violenze dei partigiani nei confronti degli occupanti e dei loro manutengoli dovrebbero essere celebrate come atti eroici e rese oggetto di stima incondizionata, mentre invece ci si impegna a denigrarle e ad equipararle a quelle della controparte...
E invece sono quelle che sono: violenze inutili sul piano militare, peraltro seguite dal vile comportamento di nascondersi lasciando la popolazione inerme in balia della rappresaglia.
Gli atti eroici della Resistenza sono stati ben altri...
@N3mo: hai letto Dalmatino?Quello che intendevo: non una prova, non una citazione, parla di "errori" e "sporca propaganda fascista".Posso dire ora come volevasi dimostrare?
Ah, gimbo, lo stesso vale per te: vorrei citate date, nomi e luoghi, grazie.Visto che dobbiamo parlare di storia, almeno siamo precisi...
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
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