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Discussione: Interpretazione di parti del libro di Isaia.

  1. #31
    Se era figlio di dio e dio lui stesso era di per se il capostipite di una stirpe, se non era figlio di dio era figlio di padre ignoto.
    Poi in quel contesto, con fazioni in guerra e una occupazione militare in corso e' naturale che i seguaci di un qualunque maestro di vita, per la sopravvivenza ideologica propria, tentino di accreditarlo ai piu' alti livelli sociali, cosa che porta di per se un certo credito e seguito, da sfilare pure alle altre sette.
    Fatte salve le norme legali applicabili per cui un figlio adottato veniva legalmente immesso nella genealogia dell'adottante.
    La stessa cosa per cui figli naturali ed adottati sono equiparati nel diritto di famiglia e nei diritti ereditari.

  2. #32
    E' impossibile enumerare i tantissimi libri scritti su Gesù, il Cristo e Gesù Cristo, visto in ogni modo, e, scritti, non da scrittori dilettanti, anche quelli, ma da emeriti studiosi stimati nel loro ambito ed anche se non mancano critiche, ce ne sono a bizzeffe; lo dissi tempo fa, almeno in una ventina di modi. Il bello comunque è che sembra quasi impossibile, se non impossibile essere obbiettivi su un personaggio del genere. Ciò produce inevitabilmente da parte dello scrittore un'atteggiamento a favore o contrario, seppure inconscio, che lo accompagnerà per tutto il libro fino alla fine, ebbene quella è identificata come la proiezione di se nell'altro. Leggere è interessante per conoscere idee ma se voglio sapere l'effetto che fa devo assolutamente prima identificarlo e poi introitarlo, ma non sarò mai come chi lo ha scritto. Questo per dirti quanto sia difficile, nella storia descrivere od interpretare i fatti reali od i fatti nella realtà.
    Ultima modifica di crepuscolo; 20-04-2017 a 14:50

  3. #33
    Ma nel caso parti da una relazione di parte tanto da diventare documento formale religioso.
    Altro non ci sta e cio' produce un quadro alterato del relazionato che si propaga sulle interpretazioni a valle.

  4. #34
    ????? ???????????? L'avatar di Pazza_di_Acerra
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    Che ti devo dire, amica mia....puoi non credere alle Scritture...puoi non credere alla Chiesa.....speriamo che un sito laico come wikipedia ti sia d'aiuto.

    La genealogia di Gesù è riportata nel Vangelo secondo Matteo (1,1-16) e nel Vangelo di Luca (3,23-38). Nel Vangelo secondo Matteo la genealogia parte da Abramo e giunge, di padre in figlio fino a Gesù, saltando gli antenati durante la deportazione a Babilonia; nel Vangelo secondo Luca è fornita a partire da Gesù di figlio in padre fino ad Adamo «figlio di Dio». Il numero di generazioni, pur diverso nelle due genealogie, è in entrambe multiplo di sette, numero con un importante valore simbolico nella letteratura semitica. Le genealogie, quindi, hanno un significato simbolico che potrebbe essere stato raggiunto a spese dell'accuratezza storica, ad esempio saltando alcune generazioni. Per Luca la nascita di Gesù è il compimento della storia dell'intera umanità, mentre Matteo si era limitato a sottolineare il compimento della storia del popolo ebraico.

    In entrambe le genealogie Giuseppe non viene presentato come padre biologico di Gesù, ma solo come padre adottivo, in accordo con quanto narrato nei due vangeli. La funzione delle due genealogie, perciò, è quella di evidenziare il legame del Messia con la storia ebraica e soprattutto la sua discendenza legale dal re Davide. Ciò consente di applicare a Gesù la profezia di Isaia, che qualifica il messia come germoglio dell'albero di Jesse (Is 11,1-2).

    https://it.wikipedia.org/wiki/Genealogia_di_Ges%C3%B9
    Ma smettila: le due genealogie sono diversissime tra loro: basti dire che danno addirittura un nome diverso al padre di Giuseppe.
    Quanto a quel "Ciò consente di applicare a Gesù la profezia di Isaia" non avresti potuto dirlo meglio: si manipola la realtà per farla combaciare con le "profezie"...
    semel in anno licet insanire, cotidie melius

  5. #35
    Comunque, è da escludere che Giuseppe sia andato all'ufficio anagrafico dell'epoca affermando: - Io adotto questo bambino, che in realtrà è figlio dello Spirito Santo -
    Giuseppe riconobbe Gesù come figlio suo. Punto. E' il racconto evangelico che ci fa dire che Giuseppe adottò Gesù, anche se di fatto non lo fece. Da un punto di vista legale non ci fu nessuna adozione e Gesù fu figlio di Giuseppe a pieno titolo.
    Credendo ai Vangeli, si può discutere sul "sangue" di Gesù, sul suo DNA.
    Io ribadisco che sono convinto che se si potessero analizzare i due DNA, di Giuseppe e di Gesù. avremmo la sorpresa della compatibilità padre-figlio. Ma non posso spacciare questo per verità.

  6. #36
    ????? ???????????? L'avatar di Pazza_di_Acerra
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    Meno male che non lo puoi spacciare. Significa che ti è rimasto un briciolo di buonsenso.
    semel in anno licet insanire, cotidie melius

  7. #37
    Comunque, è da escludere che Giuseppe sia andato all'ufficio anagrafico dell'epoca affermando: - Io adotto questo bambino, che in realtrà è figlio dello Spirito Santo -
    Escudere proprio no, la legge romana prevedeva la filiazione con cui si trasmettevano i diritti ereditari, potrebbe essere che anche la legge ebraica prevedesse qualcosa di simile.
    Comunque tutto cio' e' irrilevante in un quadro di nobilitazione sociale fatto di norme umane convenzionali e non di sostanza, visto che un re e' uguale ad un pezzente e solo delle artificiali convenzioni sociali lo rendono superiore, per razza "nobile", agli altri.
    Andare a indagare sulla genealogia ha quindi solo senso per gestire conflitti di successione in una dinastia di fatto regnante, sterile se decaduta e priva della posizione dominante nel campo sociale.
    Nel caso, pero', poteva essere difficile far passare una autorevolezza di figlio di dio, ma, necessitando di un prestigio che ponesse su un piano superiore maestro e cortigiani, il ricorrere ad una discendenza nobiliare, seppur decaduta, poteva essere piu' semplice in quel contesto di societa' piramidale.
    E cio' indizia che quella che oggi e' fede, allora era una scalata sociale delle fazioni ebraiche.

    Poi culminata a roma con la collusione a scopo politico di potere e imperiale e potere religioso inquadrato nelle gerarchie imperiali, cosa che si manterra' nel tempo garantendo la sopravvivenza di una religione fondata sull'ammore, ma che viveva per merito dell'oro e della spada.
    Ultima modifica di meogatto; 21-04-2017 a 16:19

  8. #38
    Quote Originariamente inviata da meogatto Visualizza il messaggio
    Ma nel caso parti da una relazione di parte tanto da diventare documento formale religioso.
    Altro non ci sta e cio' produce un quadro alterato del relazionato che si propaga sulle interpretazioni a valle.
    No, non parto da una relazione di parte, anche perché non faccio ne proseliti, non ho scritto libri, diciamo che sono un simpatizzante e mi piace leggere di lui con la stessa passione con cui potrei divorare una storia di Tex Willer.
    Comunque tornando al fatto, non esistendo a quei tempi la psicologia del profondo per me è facile trovare tra le righe ciò che colpisce, e colpisce ciò ché è stato scritto senza sapere a fondo, ma solo in superficie, il reale svolgimento dei fatti intorno a Gesù; fatti molto più profondi, tanto profondi da coinvolgere gli astanti che chi in un verso chi nell'altro si rispecchiava nelle parole di Gesù; in poche parole è come se ad uno che vuol andare sott'acqua tu gli fornisci maschera e pinne che sono noti all'uopo ma andare nel profondo spetta al sub e se non risolverà immergendosi il grosso problema dei Miracoli e della Resurrezione di Gesù, difficilmente tornerà a galla. L'ultima bolla d'aria e che sia Gesù stesso se è figlio di Dio che glielo farà percepire, difficile da capire, forse a pieni polmoni.
    Ultima modifica di crepuscolo; 21-04-2017 a 16:51

  9. #39
    Ma i documenti su cui ti basi da discepoli intrisi di fede sono stati scritti in una interpretazione della realta' filtrata da una fede totale.
    Per quanto tu voglia essere distaccato, quella visione di parte e' per te il punto di inizio non disponendo di relatori terzi oggettivi.
    Un po difficile che tu possa scorporare il dato grezzo dalla fede che lo interpreta.
    Es, la resurrezione di lazzaro ti viene narrata da un discepolo certo che cio' sia avvenuto, magari per sentito dire, altri testimoni non hai.
    Tu non hai strumenti per sapere se lazzaro e' risorto nel reale, o solo nel mito di chi racconta.

  10. #40
    In effetti interessandomi della storia avresti ragione tu ma io mi interesso alla personalità che ne esce e, se può essere riferita a me ed al mio mondo, sia mentale che fisico. In effetti anche se le descrizioni fossero mitiche, tuttavia attraverso frasi o detti o parabole, che erano inconcepibili per la gente di allora, si riesce a distinguere ciò che Gesù voleva per poi capire chi fosse realmente. Se, da come si dice, Gesù poteva leggere nei cuori, ossia sapeva quello che la gente aveva in mente, è più facile che più che essere manipolato Gesù abbia manipolato in senso buono, ossia secondo il Dio che aveva in mente, probabilmente lo capiva dal modo in cui la gente si esprimeva attraverso gesti o movimenti facciali, o sguardo in basso, o bisbigliare nelle orecchie del vicino come fece Simone avendolo invitato a pranzo. Poi insegnava 24 ora su 24 agli apostoli che s'era scelto e che stavano sempre con lui. Per quanto manipolabili certi racconti e certe parabole possiedono, non so come, una freschezza di fonte, cioè per me sembrano pensieri e fatti detti da sempre, per un mondo migliore.
    Come tu ribadisci, ed io presento perplessità difronte ad essi, sono i miracoli e la resurrezione ad essere molto dubbi; per te non sono mai avvenuti, io mi tengo il dubbio, la riflessione, la perseveranza e la puntigliosità e quant'altro per non gettare alle ortiche il senso della mia vita. Un lumicino nel buio della quotidianità.
    Ultima modifica di crepuscolo; Ieri a 15:47

  11. #41
    Perche' dire inconcepibile?
    Cosa che avrebbe prodotto un rifiuto o indifferenza generale.
    Probabilmente, allora come ora, sembra innovativo e strabiliante cio' che viene diffuso nell'oratoria di predicatori e politici, cose tuttavia pensate e conceipite, poi fatte proprie o meno, da aree piu' o meno estese di popolazione che nel suo dire, o pensare non ha rilevanza pubblica e/o non sa strutturare quei suoi concetti in dialettica da comizio che colpisce le masse.

  12. #42
    Allora facciamo come i grillini votazioni via internet; sa cono i voti che prende...- quello di Vega

  13. #43
    Qualche voto lo ha preso, mai quelli ottenuti dai suoi ministri con i mezzi istituzionali al loro servizio.
    Ma il potere logora le idee e omologa gli scopi e, fra ministri e ideologo delle origini si scavo' un solco incolmabile.
    I ministri raccolgono, non i portaborse.

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