Fast-food culture

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  • Xilinx23
    The Count
    • 01/06/05
    • 41139

    #1

    Fast-food culture



    [I]Il New York Times di oggi dedica un articolo critico e vagamente ironico alla decisione del ministro della cultura italiano Sandro Bondi di nominare alla direzione generale dei musei italiani l'ex direttore di McDonald italia Mario Resca: i "cheeeburgers" scatenano una polemica nel dibbattito italiano sui musei, scrive il quotidiano americano che maliziosamente parla di "fast-food culture" evocando inediti abbinamento tra un "McCaravaggio e una coca medium...".
    Gli italiani, scrive il New York Times, "si vantano sempre di avere il patrimonio culturale pi
    Membro del Consiglio degli Admin


    [RIGHT][I]L'ironia
  • Paoletto
    Opinionista
    • 17/11/08
    • 30

    #2
    Non ci vedo nulla di strano o di ridicolo

    Nominare ,per gestire i musei italiani,un menager in gamba non mi pare affatto una cattiva idea ,anzi...
    Fino ad oggi il patrimonio culturale museale d'Italia

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    • Xilinx23
      The Count
      • 01/06/05
      • 41139

      #3
      C'
      Membro del Consiglio degli Admin


      [RIGHT][I]L'ironia

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      • Ailis
        Banana
        • 06/05/05
        • 5301

        #4
        [QUOTE=Xilinx23;955228]
        Che Resca sia un buon manager
        "Nulla si sa, tutto si immagina"
        Federico Fellini

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        • borgo_zio
          Berlin Bleibt Deutsch
          • 30/03/08
          • 2973

          #5
          Originariamente Scritto da Xilinx23 Visualizza Messaggio
          C'è di male che non è uno sfruttarli economicamente per autofinanziarli, perché già adesso non è così. La scarsità di fondi anche in rapporto a quanto guadagnano, è abbastanza chiara.
          Le donazioni già esistono anche in Italia, ma spesso sono inferiori solo perché chi dona vorrebbe poi ottenere in qualche modo qualche "ritorno". La cultura, nel senso generale, non può e non deve essere un mezzo per fare denaro, dovrebbe essere un Commons proprio perché patrimonio di tutti.

          Ma poi... Biglietti a costi infimi? Ma cosa dici?
          Quanto poi alle opere lasciate a marcire, agli standard di sicurezza assenti, non è che gli impianti privati siano così tanto migliori.

          Che Resca sia un buon manager è proprio tutto da verificare.
          Sai, gestire una catena di fast-food e il complesso dei museo di uno Stato, è cosa diametralmente opposta, sia come organizzazione che come filosofia.

          Non la penso così, avendo conosciuti parecchi manager, dato il mio pen-ultimo lavoro, posso dirti che in questa categoria spaziano molti individui.
          C' è il ciarlatano, il fallito, quello di successo....l' ignorante e l' acculturato.
          Essere manager è organizzazione, non importa quante ne sai o no, (una laurea per me, non è fondamentale se compensi con l' esperienza sul campo) se sei valido, se fai le mosse giuste, il risultato arriva. Più hai qualcosa di colossale fra le mani, più è difficile sbagliare del tutto....certo però se fai qualche cazzata se ne accorgono tutti, non è il caso di Resca.


          La vera domanda è:

          E' il caso di gestire i musei come un buisness?????????????

          Per me no, ma dall' animator cavalier Pier Silvio il prode non poteva uscire altro, anzi che non ha deciso di vendere l' intero contenuto dei musei tutto e subito.
          SO FAR SO BURP!!.

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          • Paoletto
            Opinionista
            • 17/11/08
            • 30

            #6
            Soldi e managerialit

            [QUOTE=Ailis;955248]appunto...

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            • Ailis
              Banana
              • 06/05/05
              • 5301

              #7
              [QUOTE=Paoletto;955321]Non voglio entrare in polemica per la questione sulla differenza pubblico-privato e s
              "Nulla si sa, tutto si immagina"
              Federico Fellini

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              • Xilinx23
                The Count
                • 01/06/05
                • 41139

                #8
                Originariamente Scritto da borgo_pio Visualizza Messaggio
                Non la penso così, avendo conosciuti parecchi manager, dato il mio pen-ultimo lavoro, posso dirti che in questa categoria spaziano molti individui.
                C' è il ciarlatano, il fallito, quello di successo....l' ignorante e l' acculturato.
                Essere manager è organizzazione, non importa quante ne sai o no, (una laurea per me, non è fondamentale se compensi con l' esperienza sul campo) se sei valido, se fai le mosse giuste, il risultato arriva. Più hai qualcosa di colossale fra le mani, più è difficile sbagliare del tutto....certo però se fai qualche cazzata se ne accorgono tutti, non è il caso di Resca.
                Più hai qualcosa di colossale più è difficile sbagliare tutto?
                Mi sa che ti sfuggono le dinamiche vigenti in Italia, per quel che riguarda la gestione di qualcosa. Qui da noi, più l'incarico è prestigioso, più si fanno danni.

                La critica non è a Resca in se, ma alla sua capacità di gestire un ente NON su un modello industriale.
                Perché non stiamo parlando di un'industria che deve fatturare, ma di un patrimonio da conservare.
                Come dici, gestirlo come un businnes. Ma pare che ci sia già chi è entusiasta.
                Mah.


                Originariamente Scritto da Paoletto Visualizza Messaggio
                Non voglio entrare in polemica per la questione sulla differenza pubblico-privato e sì che di esempi evidentissimi ne avrei a bizzeffe...,ma mi fermo solo ad un paio di esempi eclatanti:
                1)A te pare giusto che agli Uffizi si paghi un biglietto miserrimo di 7,50 euro?
                2)Mi è capitato per mia sfortuna-fortuna di accedere ai magazzini sotterranei dello stesso museo.Ti garantisco che in qualsiasi altra nazione con cio' che è lì contenuto, in attesa di restauro o in parcheggio perenne ci allestirebbero almeno tre altri musei importanti.
                Non entro neppure nel discorso delle mostre private,comunali o di altre organizzazioni ,sono eventi che fanno provenire ,magari per una raccolta tematica in una citta' italiana,per un limitato lasso di tempo, opere da tutto il mondo....ed è giusto che tu paghi , se non vuoi fare il 'giro delle sette chiese' intorno al mondo per vederle tutte.
                Detto questo,non vedo nulla di così scandaloso a far rendere economicamente questo enorme patrimonio che ci hanno lasciato i nostri predecessori.
                In qualunque museo nel mondo, dove sono stato, ho pagato biglietti per importi pari o superiori a 7,50 euro senza fiatare.Mi son sempre meravigliato ad esempio del costo di 13 dollari al Metropolitan Museum ,uno tra i piu' forniti,organizzati e belli che abbia visto ..tre giorni mi ci sono voluti per visitarlo tutto, come Dio comanda.Unica eccezione che ho trovato è il British Museum ,incredibilmente gratis.12 euro per il Pergamon a Berlino...ecc...
                Ma sai di cosa parli, o spari a cazzo?
                Un miserrimo biglietto di 7,5 euro?

                Lo stesso del Museo d'Orsay, a Parigi.
                Il Louvre costa 9 euro.
                Il Museo Puškin delle belle arti a Mosca, 8,5 euro.
                Il Museu Picasso a Barcellona, 9 euro.
                Il Thorvaldsens Museum a Copenhagen addirittura meno di 3 euro, pensa!
                Il Centre Pompidou a Parigi costa fra i 10 e i 12 euro, ma offre anche molti servizi. E biglietti anche più costosi per eventi particolari, come concerti.
                Il Deutsches Technikmuseum Berlin, 4,5 euro.
                La Pinakothek der Moderne di Monaco, 9,5 euro.
                Il Deutsches Museum sempre a Monaco, costa 8,5 euro.
                Il Museo Van Gogh ad Amsterdam costa, 12,5 euro.
                La National Gallery of Scotland, 7 euro.
                E poi, pensa!, "The British Museum is free* to all visitors" (* The following special exhibitions have a charge) gratis a parte determinate manifestazioni!
                Il Museo Picasso di Barcellona, costa 9 euro museo più esposizioni temporanee, solo museo 5,8 euro.
                E al Prado, a Madrid, il biglietto costa 6 euro, ma se entri in settimana dopo le 18, o la domenica dopo le 17, entri gratis!
                Il Metropolitan Museum a New York chiede si 20 dollari, ma offre anche ristoranti, negozi vari all'interno. E' come se fosse un centro commerciale.
                Il Guggenheim a New York costa 18 dollari.
                Al Guggenheim di Bilbao, 10,5 euro.
                E al Deutsche Guggenheim a Berlino il biglietto costa solo 4 euro.

                Come vedi gli unici a lucrarci sono proprio gli americani.
                Che di cultura museale, ne hanno un po' da mangiare.

                (Ah, controlla anche sui relativi siti dei museo citati. Come ho fatto )

                Quanto alle opere in giacenza in magazzini e non esposte, ne esistono in ogni museo, in ogni stato.
                Non è una peculiarità solo nostra.


                Per concludere ,ben venga un manager che sappia organizzare, pubblicizzare,promuovere e far rendere questo enorme patrimonio che abbiamo ..e gratis,unico al mondo per importanza.3000 circa ne abbiamo di importanti e meno importanti ..qua te ne puoi fare un'idea,ma chi li conosce tutti?Ecco che una loro promozione all'estero è importantissima,e per far questo serve un manager di immagine di qualita':

                News Informazioni e Guide sui Musei d'Italia.


                Se la cosa 'tirera'' stai tranquillo che il ritorno da parte dello Stato ci sara' sicuramente...non si disinveste e si fa morire la 'gallina dalle uova d'oro' come avviene adesso.Sarebbe ed è solamente cretino farlo.
                Quello che interessa è che arrivi gente...tanta gente,che spenda nell'indotto,come trasporti,alberghi ,ristoranti,negozi,suvenir ecc...non tanto il biglietto ,che dovrebbe servire ad autofinanziarli.
                Per quanto concerne il discorso 'culturale' è un'altra cosa ..che sarebbe troppo lunga a dibattere qua su un forum.Ma se vuoi lo affrontiamo.
                Partiamo dal fatto che non puoi far conoscere tutti i musei italiani all'estero. Tanto è vero che anche per le altre nazioni, i conosciuti sono i più famosi. Gli altri, li scopri in loco dotandoti di cartine o guide apposite. Come accade da noi.

                E il discorso "culturale" non è affatto un'altra cosa, perché proprio di cultura si tratta, che non può essere gestita, ne organizzata, ne guardata con occhio imprenditoriale e capitalistico.
                Si deve certamente fare promozione (che, anche qui, a dirla tutta esiste eh. Non è che non si faccia niente) e dare le migliori condizioni per far visitare tutti i musei e le mostre, ma non è assolutamente necessario trasformare i musei in "aziende di profitto".
                Membro del Consiglio degli Admin


                [RIGHT][I]L'ironia

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                • borgo_zio
                  Berlin Bleibt Deutsch
                  • 30/03/08
                  • 2973

                  #9
                  [QUOTE=Xilinx23;955362][COLOR="Red"]Pi
                  SO FAR SO BURP!!.

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                  • Xilinx23
                    The Count
                    • 01/06/05
                    • 41139

                    #10
                    Infatti McDonald's Italia ha dovuto fare numerosi tagli nel recente passato, data la politica dissennata nell'aprire nuovi punti vendita.
                    Eh si, un bravo manager.
                    Membro del Consiglio degli Admin


                    [RIGHT][I]L'ironia

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                    • Paoletto
                      Opinionista
                      • 17/11/08
                      • 30

                      #11
                      [QUOTE=Ailis;955342]tirali fuori...magari scopro cose che non sapevo!

                      ehm...cosa intendi dire?


                      Bhe questo

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                      • Paoletto
                        Opinionista
                        • 17/11/08
                        • 30

                        #12
                        [QUOTE=Xilinx23;955362]Pi

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                        • Ailis
                          Banana
                          • 06/05/05
                          • 5301

                          #13
                          Io capisco cosa intendi dire Paoletto, ma secondo me lo Stato non può obbligare i propri cittadini a pagare cifre alte per accedere ad un patrimonio artistico e culturale. 7,50 per un ingresso non mi sembrano pochi! Certo, c'è chi può permetterselo, basta rinunciare ad un aperitivo o ad un'altra spesa superflua...ma non è così facile per tutti! Io stessa in questo periodo mi ritrovo a dover rinunciare a parecchie mostre, ecc...perchè faccio fatica ad arrivare a fine mese...e io con 7,50 euro ci mangio per 2/3 giorni!

                          I musei pubblici dovrebbero venire sovvenzionati con i fondi dello Stato, non con le tasche dei cittadini....e infatti se molti musei e spazi espositivi sono obsoleti e fatiscenti è grazie a questo tipo di politica.
                          Certo che le mostre e gli eventi finanziati dai privati funzionano: con i soldi si possono fare tante cose! Avere prestiti di opere da tutto il mondo, assumere curatori importanti, architetti, ecc...ma se per ipotesi IO sono Miss Finanziatrice, sarò io a scegliere su quali tematiche organizzare il tutto...e secondo te cosa scegliero'...una mostra sui girasoli di Van Gogh o una raccolta sul giapponismo?! Ovviamente la prima...perchè? perchè così son sicura che ci saranno tantissimi visitatori = tanti tanti soldini per me! In questo modo dovrebbe essere chiaro che non mi sta a cuore la varietà di proposte, la promozione di temi ed artisti poco conosciuti, ma il guadagno!

                          Se il manager di Mc Donalds si ritroverà a gestire il nostro patrimonio artisticoculturale...vai sicuro che l'ultima cosa che conterà nei progetti sarà erudire la gente ed appasionarla alla cultura...
                          "Nulla si sa, tutto si immagina"
                          Federico Fellini

                          Comment

                          • Paoletto
                            Opinionista
                            • 17/11/08
                            • 30

                            #14
                            [QUOTE=Ailis;955452]Io capisco cosa intendi dire Paoletto, ma secondo me lo Stato non pu

                            Comment

                            • marcioff3
                              Opinionista
                              • 24/10/08
                              • 31

                              #15
                              [QUOTE=Xilinx23;955065]http://notizie.alice.it/notizie/topn...,16949377.html

                              [I]Il New York Times di oggi dedica un articolo critico e vagamente ironico alla decisione del ministro della cultura italiano Sandro Bondi di nominare alla direzione generale dei musei italiani l'ex direttore di McDonald italia Mario Resca: i "cheeeburgers" scatenano una polemica nel dibbattito italiano sui musei, scrive il quotidiano americano che maliziosamente parla di "fast-food culture" evocando inediti abbinamento tra un "McCaravaggio e una coca medium...".
                              Gli italiani, scrive il New York Times, "si vantano sempre di avere il patrimonio culturale pi

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