Parlando con amici (e parenti) artisti,
L'arte come lavoro
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L'arte come lavoro
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .Tag: Nessuno
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...creando così una casta, che si autoalimenta a fior di milioni intorno a persone che fanno un gioco delle parti in condizione di monopolio.
I giornalisti musicali sono persone che non sanno scrivere che intervistano persone che non sanno parlare per dei lettori che non sa leggere. F.Zappa
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Un liutaio è più un artigiano che un artista e lavora su oggetti di valore mediamente alto, e meno soggetti al puro gusto personale rispetto a un quadro.Originariamente Scritto da dark lady Visualizza MessaggioParlando con amici (e parenti) artisti, è uscito il discorso che oggi è sempre più difficile riuscire a sopravvivere facendo gli artisti. Mestieri come il liutaio guadagnano molto, ma ad esempio un pittore ha molte difficoltà. Allo stesso modo chi fa l'attore, o chi fa musica. Insomma, finché lo fai come secondo lavoro ce la puoi fare, ma difficilissimo è tirare a campare.
Avete avuto esperienze di questo genere? Avete provato a fare l'artista “di mestiere”? Quali sono gli ostacoli maggiori?
Un buon violino da studio vale intorno ai 5000 euro, un violino professionale parte dal doppio.
Un buon liutaio ha quasi la certezza di produrre uno strumento valido, mentre un pittore deve sperare che oltre ad essere tecnicamente valida la sua opera superi giudizi del tutto soggettivi.
In oltre la musica classica ti permette di trovare un posto in un'orchestra, magari anche di basso livello, ma ti da qualche possibilità in più degli altri campi.
La mia insegnante è arrivata qui dalla Russia più o meno trent'anni fa con in mano solo un violino, ed è sempre riuscita a lavorare.
Ovviamente ora i tempi sono cambiati e entrare nel giro è più difficile, il rischio di finire a fare l'insegnante alle scuole medie c'è, ma è pur sempre un lavoro.
Gli altri campi non li conosco, ma è possibile diventare violinista e mantenersi a patto di iniziare a darsi da fare fin da bambini e di essere ben guidati.Last edited by Shakti; 07-09-2010, 17:47.
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Gli ostacoli maggiori, come in ogni campo direi, sono i monopoli e i centri di potere (case discografiche, case editrici, SIAE, televisione, ecc).
Io ho diversi amici straordinariamente bravi, in diversi campi (un paio dipingono, alcuni scrivono racconti, altri sceneggiature, altri sono attori/trici o fotografi o musicisti).
Alcuni hanno anche fatto mostre, vinto premi, riescono anche a farsi pagare, talvolta, ma se non si entra nei circuiti di potere (e questa può essere anche una scelta, a volte dettata dalla protesta verso il monopolio) si sarà sempre considerati artisti di serie B, e si rimarrà legati a contesti di nicchia.
Cosa, tra l'altro, affatto negativa di per sé. Il problema è che, però, di sicuro non ci si può campare.
Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!
Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.
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Sì, dove si specula sull'arte, si creano "artisti" che in realtà sono solo macchine per fare soldi, ed altre amenità simili.
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Non esistono, secondo te?Originariamente Scritto da Silenzio Visualizza MessaggioI centri del potere...
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Purtroppo è vero, se non sei in certi giri fatichi a tirare avanti. Una mia amica fa l'attrice ma deve anche lavorare come portiere di notte in un albergo. Un'altra mia amica canta e suona, ma si esibisce nei pub e non ci si mantiene certo. Insomma, vivere d'arte è complesso al giorno d'oggi. Mia zia fa la pittrice da una vita, ma ora deve anche fare altri lavoretti, altrimenti non riesce a tirare avanti.
Anche fare il fotografo è sempre più difficile: oggi la tecnologia ha messo a disposizione di tutti ottimi mezzi, e, anche se poi il talento è difficile da trovare, è anche più raro che la gente si rivolga a fotografi professionisti.“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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La cosa positiva, secondo me, è che questa specie di tetto di cristallo che impedisce a molti validi artisti di raggiungere un successo sufficiente a vivere della propria arte, ha provocato per reazione la nascita di una fitta rete di collaborazioni tra artisti.
Cioè, molti artisti vanno a vedere le opere di altri artisti, si scambiano i contatti, fanno rete, in modo da entrare in un giro sotterraneo, ma comunque vivo, di spettacoli, concerti, mostre, ecc.
Grazie a questo tipo di contatti due amiche che fanno teatro stanno portando il loro spettacolo in tutta Italia, pur essendo partite da un piccolissimo festival locale. E stanno entrando in contatto con altrettanti artisti che poi vengono proposti nel panorama locale.
Insomma, i centri di potere rallentano l'arte, ma l'arte non si ferma
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?Originariamente Scritto da Silenzio Visualizza MessaggioSe tu fossi nata negli USA probabilmente saresti una di quelle che pensa che nell'Area 51 ci sono gli alieni.
Per non parlare delle tue teorie sulla morte di K.
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