Risvegliamo un po' l'attenzione parlando di una nuova figura... L'AUTORE.
Forse il più complicato da descrivere perché in effetti l'autore DOVREBBE rappresentare una fusione ideale tra arte e tecnica. L'idea/genialità e la funzionalità. L'autore è l'unico e il solo a coonoscere tutto dello spettacolo, o meglio, ciò che è ai primordi, i motivi della nascita dell'opera, etc.
Forse il ruolo più complicato? Non so, però sicuramente è colui che deve per primo trasferire a tutti il PERCHE' dell'opera. Perché scriverla? Perché rappresentarla? Perché una commedia e non un monologo? Perché, perché, perché...
Inoltre è colui che, come abbiamo detto diverse volte, deve sapere seguire l'allestimento e correggere il tutto prima che arrivi l'errore allo spettatore. Ovviamente coadiuvato dal regista (meglio ancora: CONSIGLIATO dal regista).
Insomma dovrebbe colui il quale rende appunto uno spettacolo "geniale" o meno.
TEORIA!!! Ora parliamo anche di... PRATICA
Spesso l'autore è attore, regista, autore, produttore, scenografo, costumista

(ho esagerato - ma neanche troppo - volutamente

): quindi alla fine oggigiorno l'autore dal più artista diventa il più... MESTIERANTE. Spesso l'autore scrive lo spettacolo per sé, quindi scriverà quello che gli permette di colpire la gente per come lo sa dire lui. Oppure penserà i movimenti come meglio lo "avvantaggia" sul palco. Insomma come si dice a roma: "se la canta e se la sona".
Questa la prima cosa buttata lì, ma poi tornerò con altre osservazioni più dettagliate, questi sono solo dei primissimi spunti e scusate se un po' alla rinfusa, ma ci vorrebbe un trattato per capire questa figura.