DROGA: GIOVANARDI, IN DDL SICUREZZA MISURE SU SMART DRUG E PUBBLICITA'
Fonte: Asca
Roma, 25 giugno 2008 - Nel Disegno di legge che accompagnera' in Parlamento l'iter del DL sulla sicurezza, saranno inserite due misure che punteranno a bloccare la diffusione tra i giovani delle cosiddette ''smart drugs'', ovvero le sostanze stimolanti ''intelligenti'' ma illegali, e pubblicita' ingannevoli ''quali quelle connesse a iniziative anche di alcuni Comuni italiani che, con la scusa della promozione di culture indigene o altre idee simili, diffondono in particolare tra i piu' giovani la cultura dell'uso della droga''. Lo ha annunciato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi nella conferenza stampa di presentazione della Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia. Le due misure, ha spiegato Giovanardi, ''dovevano gia' essere inserite nel DL sulla sicurezza, ma abbiamo temuto che lo appesantissero'' ma e' urgente, secondo il sottosegretario ''contrastare l'uso di sostanze che in senso legale ancora non sono droghe, ma che sono oggetto di un fiorente commercio in ambigui esercizi commerciali denominati smart shop''.
Fonte: Asca
Roma, 25 giugno 2008 - Nel Disegno di legge che accompagnera' in Parlamento l'iter del DL sulla sicurezza, saranno inserite due misure che punteranno a bloccare la diffusione tra i giovani delle cosiddette ''smart drugs'', ovvero le sostanze stimolanti ''intelligenti'' ma illegali, e pubblicita' ingannevoli ''quali quelle connesse a iniziative anche di alcuni Comuni italiani che, con la scusa della promozione di culture indigene o altre idee simili, diffondono in particolare tra i piu' giovani la cultura dell'uso della droga''. Lo ha annunciato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi nella conferenza stampa di presentazione della Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia. Le due misure, ha spiegato Giovanardi, ''dovevano gia' essere inserite nel DL sulla sicurezza, ma abbiamo temuto che lo appesantissero'' ma e' urgente, secondo il sottosegretario ''contrastare l'uso di sostanze che in senso legale ancora non sono droghe, ma che sono oggetto di un fiorente commercio in ambigui esercizi commerciali denominati smart shop''.
adesso nemmeno pi
ma da dove li tiri fuori??
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